I 10 castelli e fortezze più importanti della Corea del Sud
La tradizione fortificatoria coreana è antica e peculiare, plasmata dalla posizione della penisola tra Cina, Giappone e steppe della Manciuria. La preoccupazione difensiva primaria non fu la rivalità feudale tra signori locali ma la minaccia ricorrente di invasione su larga scala dall'esterno: mongoli nel XIII secolo, le invasioni giapponesi di Hideyoshi negli anni Novanta del Cinquecento e le invasioni manciù del 1620-30. Le fortificazioni che ne risultarono — santuari fortificati di montagna, palazzi reali e difese costiere — sono tra le più significative dell'Asia orientale. Trovali sulla mappa interattiva.
1. Fortezza di Hwaseong, Suwon
Hwaseong, edificata tra il 1794 e il 1796 da re Jeongjo della dinastia Joseon, è patrimonio UNESCO (1997) e il più raffinato esempio sopravvissuto di architettura militare tardo-Joseon. La fortezza cinge la città di Suwon con un muro di 5,7 chilometri che incorpora 48 strutture militari — bastioni, posti di comando, torri di guardia, paratoie e porte. Il progettista Jeong Yakyong sintetizzò idee militari coreane, cinesi ed europee disponibili nella cultura coreana del tempo. La passeggiata sulla cinta completa richiede circa due ore.
2. Palazzo Gyeongbokgung, Seul
Gyeongbokgung — il "palazzo della felicità splendente" — fu il palazzo principale della dinastia Joseon, edificato dal 1395 quando Seul (Hanyang) divenne capitale. Fu incendiato due volte — durante le invasioni giapponesi di Hideyoshi e ancora durante il periodo coloniale giapponese — e gli edifici attuali sono in larga parte ricostruzioni novecentesche su fondazioni originali. La combinazione di sala del trono cerimoniale (Geunjeongjeon), appartamenti reali privati e ampi giardini ne fa la rappresentazione più completa dell'architettura palaziale Joseon.
3. Palazzo Changdeokgung, Seul
Changdeokgung, secondo dei cinque grandi palazzi di Seul, fu edificato nel 1405 e fu residenza reale primaria per gran parte del periodo tardo-Joseon. UNESCO l'ha iscritto nel 1997. Il Biwon — Giardino Segreto — di circa 32 ettari, con stagni, padiglioni e alberi secolari, è accessibile con visita guidata ed è uno dei più raffinati paesaggi di giardino tradizionale coreano.
4. Namhansanseong (Fortezza del Monte Han Meridionale)
Namhansanseong, fortezza di montagna a sudest di Seul, servì come rifugio dei re coreani durante l'invasione manciù del 1636. Il re Joseon Injo vi fu assediato per 47 giorni prima della resa. Le mura, lunghe 9 chilometri sul crinale, furono erette originariamente nel VII secolo dal regno di Silla Unificata e più volte rifatte. UNESCO l'ha iscritta nel 2014.
5. Fortezza di Bukhansan, Seul
La fortezza di Bukhansan (Monte Han Settentrionale), entro l'area metropolitana di Seul, è una fortezza di montagna costruita a protezione dell'accesso settentrionale alla capitale. Il circuito di 12,7 chilometri, che incorpora le vette rocciose del massiccio del Bukhansan, è accessibile come sentiero escursionistico dal centro di Seul. La combinazione di scenario montano drammatico e fortificazione storica ne fa uno dei paesaggi patrimoniali più visitati di Corea.
6. Fortezza di Gongsanseong, Gongju
Gongsanseong, sopra il fiume Geum a Gongju, fu la fortezza di montagna del regno di Baekje dal 475 al 538 d.C. Le mura attuali sono prevalentemente ricostruite in epoca Joseon su fondazioni anteriori; l'importanza del sito come capitale Baekje è rappresentata dal museo archeologico adiacente. UNESCO ha iscritto le aree storiche di Baekje nel 2015.
7. Fortezza di Busanjin, Busan
Busanjin, sopra il porto di Busan, fu una delle prime posizioni a cadere sotto l'invasione di Hideyoshi nel 1592. Il comandante Jeong Bal e tutta la guarnigione morirono difendendola. La fortezza è stata parzialmente ricostruita; l'importanza simbolica nella storia militare coreana è considerevole.
8. Fortezze costiere di Tongyeong, mare del Sud
Le fortezze costiere meridionali, legate alle vittorie dell'ammiraglio Yi Sun-sin contro la flotta giapponese negli anni Novanta del Cinquecento, includono diversi esempi ben conservati presso Tongyeong. La nave-tartaruga (geobukseon) — l'innovativa nave da guerra corazzata di Yi — è il simbolo della resistenza coreana all'invasione giapponese; repliche sono esposte in vari forti costieri.
9. Castello di Jinju, Gyeongsang Meridionale
Il castello di Jinju, sopra il fiume Nam a Jinju, fu teatro di una delle più celebri narrazioni eroiche coreane: la battaglia di Jinju (1592), in cui 3.800 coreani resistettero a 30.000 giapponesi, e il successivo massacro (1593) in cui i difensori superstiti e la popolazione civile furono uccisi. La fortezza e la rupe Uiam, da cui Nongae — una gisaeng che si gettò nel fiume trascinando con sé un comandante giapponese — saltò, sono i principali luoghi della memoria.
10. Complesso del tempio Haeinsa, Gyeongsang Meridionale
Il complesso del tempio Haeinsa sui monti Gayasan, che custodisce la Tripitaka Koreana — la più completa raccolta di scritture buddhiste al mondo, incisa su 81.258 tavolette di legno — è un complesso monastico fortificato di notevole significato sia militare sia religioso. Le tavolette furono prodotte durante le invasioni mongole del XIII secolo come atto religioso di resistenza; le mura difensive del sito e i depositi Janggyeong Panjeon sono iscritti UNESCO.
Esplora sulla mappa
Il paesaggio fortificato e palaziale della Corea, concentrato attorno a Seul ma esteso a tutta la penisola, è sulla mappa interattiva.